Il profumo vintage: quelli che hanno fatto la storia

Non c’è più nulla di classico, come il profumo. Tutte noi, lo abbiamo. Tutte noi abbiamo a cuore almeno un classico. Uno di quelli che hanno fatto la storia. Il vostro classico del cuore qual è?

E’ stato bello per me fare un viaggio in mezzo ai profumi. Andare a ritroso, e vedere quali siano stati i profumi che ancora adesso sono un must, sempre rimodernati. Secondo voi, quali sono? Iniziate questo viaggio con me (magari tra una puntata di Downton Abbey o libro della saga dei Cazalet, e lo scoprirete! Tanto dovete solo sentire..

 

Miss Dior Diorissimo
Si entra in nuovo decennio, gli anni ’50, e più che mai si sente la voglia di cambiamento, favorito anche dal recente benessere della ricostruzione. Serviva un profumo che celebrasse la primavera, nacque così un’ode al gelsomino ispirato alla bellezza sofisticata di Grace Kelly.

Dior-Diorissimo

Robert Piguet Fracas
Nasce il concetto moderno di diva, l’immagine di riferimento è quella di Rita Hayworth in Gilda, e nulla lo esprime meglio di una esplosione di tuberosa, dirompente e quasi sfacciata. La femme fatal così ben rappresentata dal genere noir che nasceva proprio in quel periodo.

Robert-Piguet-Fracas

Nina Ricci L’Aird du Temps
La II Guerra Mondiale è finita da poco, c’è voglia di ritornare agli affetti, alla pace e alla tranquillità. È un profumo dolce, romantico e rassicurante che sa di casa, in cui regna il garofano e le note speziate.

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Robert Piguet Bandit
Una creazione all’avanguardia – anche per gli standard attuali – realizzata dalla prima profumiera donna, Germaine Cellier. Per la presentazione lo stilista trasformò le modelle durante la sfilata in banditi con maschere, coltelli e revolver, trasmettendo l’immagine di una bad girl irresistibile. Il profumo è un chypre cuoiato dalle note verdi del galbano.

Robert-Piguet-Bandit

Balmain Vent Vert
Una creazione di Germaine Cellier dedicata al galbano e ai fiori come giacinto, mughetto, fresia e gelsomino. È un profumo fresco, il primo verde-floreale, pensato per le ragazze giovani che non vedono l’ora di affrontare nuove avventure.

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Dior Miss Dior Originale
Il vecchio Miss Dior ora si trova con aggiunta la nomenclatura originale, dato che il Miss Dior che troviamo oggi sugli scaffali altro non è che una reinterpretazione di Miss Dior Cherie. È l’emblema del New Look inventato dallo stilista. Porta il nome della sorella di Christian Dior, sopravvissuta al campo di concentramento di Ravensbruck.

Dior-Miss-Dior-Originale

Rochas Femme
Una creazione di Edmond Roudnitska durante la Francia occupata, per esaltare la femminilità di ogni donna. Un back to the basics che celebra l’essenzialità. Come Mitsouko è un chypre fruttato, ma al posto della nota di pesca qui troviamo la prugna.

Femme-Rochas

Jean Patou Joy
Era il periodo della Grande Depressione quando Jean Patou pensò di creare un profumo che potesse far ritornare il sorriso, almeno per qualche istante. Nacque così Joy, un’esplosione floreale di rosa, gelsomino, ylang-ylang e tuberosa, il “più costoso profumo del mondo”.

jean-patou-joy

Lanvin Arpège
Un grande classico della profumeria femminile, dalle note aldeidiche e fiorite. Il nome – arpeggio – richiama la struttura della fragranza, in cui le note olfattive creavano una vera e propria composizione musicale.

Lanvin-Arpege

Guerlain Shalimar
Nel 1925 il fascino per l’oriente era più seducente che mai. Shalimar racconta la leggendaria storia d’amore tra l’imperatore indiano Shah Jahan e la sua sposa, per cui fece costruire il Taj Mahal. È un profumo orientale opulento creato sulla perfetta contrapposizione tra bergamotto e vaniglia, con un cuore fumoso di incenso.

Guerlain-Shalimar

Chanel Cuir de Russie
La tradizione dei profumi al “cuoio di Russia” inizia ben prima della creazione Chanel che è però uno dei pochi sopravvissuti dell’epoca. Un classico che sa di un passato lussuoso d’altri tempi, con note di betulla, cuoio, note animaliche e tabacco.

Chanel-Cuir-de-Russie

Molinard Habanita
A quei tempi le ragazze iniziavano a fumare, era considerato un simbolo di emancipazione. Habanita fu creato proprio pensando alle sigarette fumate dalle donne. Accanto alla nota di tabacco c’è quella di cuoio, garofano, vaniglia e chiodi di garofano.

Habanita-Molinard

Chanel N°5
Il profumo icona, con la P maiuscola, diventato più che leggenda, un vero e proprio prodotto culturale. Intramontabile proprio come il tubino nero creato da Mademoiselle, innovativo e rivoluzionario come la sua visione della moda. Il profumierie Ernest Beaux utilizzò le aldeidi per rendere la fragranza spumeggiante come mai nessuna prima.

Chanel-N5

Caron Tabac Blond
Ci avviciniamo all’alba dei Roaring Twenties con il primo profumo femminile al tabacco, in sintonia con l’emergente emancipazione femminile delle flapper. Per vivere un’esperienza davvero unica, andate alla boutique parigina dove lo troverete “sfuso” alla fontana di profumo.

Caron-Tabac-Blond

Guerlain Mitsouko
Mitsouko è per definizione un profumo malinconico, segna infatti la fine della guerra (fu creato nel 1919). Porta il nome di un’eroina romantica ed è il segno del gusto europeo per l’orientalismo. È il primo chypre fruttato, struggente e pieno di nostalgia.

Guerlain-Mitsouko

Guerlain L’Heure Bleue
Un dipinto di Monet fatto profumo, un emblema della Belle Epoque. Una fragranza “impressionista” in cui si avvicendano iris, eliotropio, garofano sul fondo guerlinade. Indica quel momento della giornata in cui tutto diventa blu, l’ultimo momento di spensieratezza prima dei tempi difficili.

Guerlain-LHeure-Bleue

Caron Narcisse Noir
Avreste mai detto che all’inizio del ‘900 i profumi floreali fossero decisamente dark, misteriosi e conturbanti? Tanto da diventare una vera e propria leggenda, in cui il narciso viene ammantato dal lato oscuro del muschio e del sandalo. Ha conquistato Gloria Swanson e pare che anche Dita Von Teese non ne possa fare a meno.

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5 risposte a "Il profumo vintage: quelli che hanno fatto la storia"

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