Storie di Donne: Margot Fonteyn

In questo blog parleremo, anche, di tutto quello che può far parte dell’emisfero della donna: bambini, viaggi, libri, moda, beauty, uomini (Si, rassegnamoci, ne fan parte anche loro) ma anche di donne. Vi racconterò la vita, le fragilità, gli amori, di donne che hanno fatto la storia, in modi diversi, ma che fondamentalmente non sono poi così diverse da noi, comuni mortali.

Inizio con una donna che ha fatto la storia del balletto a livello internazionale. Oggi conosceremo Margot Fonteyn.

Margot Fonteyn, nome d’arte di Margareth Hookham, è forse la più famosa e grande ballerina del Novecento, oltre a essere quella ballerina che fino a 60 anni si esprimerà sulle punte calcando i palcoscenici più importanti.

margot-quote

Padre brasiliano e madre irlandese, si trasferisce in Cina a causa del lavoro del padre e là Margareth trascorre i primi anni della sua vita. Torna nel 1933 in Inghilterra. Prenderà parte alle audizioni per lo Schiaccianoci al Vic – Well Ballet, e lo passa. L’anno successivo debutta nella parte di un fiocco di neve e cambia il suo con quello d’arte, Margot Fonteyn.

margot

Quando la prima ballerina, la celeberrima Alicia Markova, decise di lasciare la compagnia nel 1935, all’interno del balletto si manifestò una forte preoccupazione su chi dovesse sostituirla. Ma nel corso dei due successivi anni, apparve chiaro che l’unica sostituta possibile era proprio lei: Margot Fonteyn.
Nel 1939, allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Margot aveva già impersonato Aurora (La Bella Addormentata nel Bosco), Giselle e Odette (Il Lago dei Cigni).
La sera della prima de “La Bella Addormentata” al Covent Garden, Margot, all’età di 26 anni, esordì come prima ballerina. Interpretò, fra gli altri “Symphonic Variatious” e “Cenerentola”, e la sua fama crebbe fino a farla diventare una etoile internazionale a partire dal 1949.

Margot1

Per quello che riguarda la sua vita, nel 1956, sposò Roberto de Arias, un diplomatico panamese.   Intorno al 1960 iniziarono a correre voci di un suo possibile ritiro dalla scene a causa dell’impossibilità di conciliare la carriera di ballerina internazionale con i doveri della moglie di un ambasciatore. Durante questo matrimonio si parlò di diversi flirt, tra cui gli attori David Niven (1910 – 1983) e Laurence Oliver (1907 – 1989).
Il suo fu tranne che un matrimonio facile, e le difficoltà ci sono state anche prima.
Margot e marito 1

Margot aveva partecipato a una festa a Cambridge e si è ritrovata a ballare una rumba con uno scatenato ragazzo bruno, di cui non si sarebbe mai più dimenticata. Continuavano a perdersi per ritrovarsi, in diverse, città, lei e Roberto de Arias, mentre la sua carriera galoppava. Fino a quando, nell’ultima estate prima della guerra, a Margot era giunta notizia che Arias aveva vissuto con una ragazza americana a Parigi. Era finita.
Per quattordici anni.
Nel 1953, mentre si preparava ad entrare in scena a New York, nei panni della “Bella Addormentata nel Bosco” di Tchaikvoskj, le fu recapitato un biglietto da parte del dottor Arias, che chiedeva udienza.
Si ripresentava ingrassato, coniugato e con tre figli.
Ma le disse che stava per divorziare e voleva risposarsi: voleva lei.
Ma disorientata e impaurita, Margot ha resistito. Capitolò solo dopo una corte serrata, a cui disse di sì.
nel 1965 un attentato lasciò paralizzato il marito. Questo episodio lo rese tetraplegico per il resto della vita. Margot danzerà sino al 1979 per pagare le spese mediche del marito, nonostante l’artrosi al piede.

Margot e marito

Ma non credo sia l’unico motivo. Nel 1961, Margot conobbe chi “mi ha regalato una seconda carriera, come un’estate indiana” disse lei stessa. Di Rudolf Nureyev, sino a quel momento ne aveva solo sentito parlare. Di 23 anni, iscritto da appena sei all’Accademia di danza Vaganova di San Pietroburgo, in Europa col balletto Kirov e richiedente asilo in Francia, fuggito dalla Russia.
Un’amica, Colette Clarke, la informò della sua presenza mentre cercavano un ospite d’onore da invitare al gran galà del mese di novembre a beneficio della Royal Accademy of Dance.
Nureyev accettò, ma mise come condizione il fatto che dovesse ballare con lei.
Il loro primo appuntamento sul palco fu il 21 febbraio 1962, era per una Giselle.
Al termine della rappresentazione, storditi dalla perfezione del momento e dei movimenti, degli applausi scroscianti e dalle chiamate alla ribalta, il ballerino russo si era inginocchiato davanti alla sua illustre partner, per un sontuoso baciamano.
Questo gesto ha saldato un’unione che durerà una vita, sia sul palco sia sull’amicizia che li legherà per tutta la vita, nonostante la diversità delle loro storie personali e nonostante i vent’anni che li separano.
Ma soprattutto, per Margot Fonteyn, quel gesto, aveva contribuito a smettere di considerarlo quell’enfant terrible spuntato da dietro una cortina di ferro come un efebo.

Morì di cancro nel 1991.

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Margot e nureyev2

margot e Nureyev

26 risposte a "Storie di Donne: Margot Fonteyn"

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  1. Mi hai fatto scoprire la storia di un personaggio a me sconosciuta…non mi intendo di questa tematica ma è stato molto bello conoscere nuove cose!!

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  2. Conoscevo le sue grandissime doti da ballerina ma non sapevo delle sue origini brasiliane!! Ho letto con molta attenzione e mi sono innamorata della sua storia.

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